Google media company?
Quando lavoravo in Pianificazione Strategica alla RCS (inizio
anni '90) uno dei temi ricorrenti nelle analisi e negli studi effettuati
era quello di definire con precisione i concorrenti in un
panorama che gia' allora con i progressi della tecnologia (internet e satellite) si faceva complicato. Con il passare degli anni la situazione
si e' fatta ancora piu' complessa fino al punto di non riuscire piu'
a distingure in un universo in continua evoluzione alleati e partner
potenziali dai concorrenti. Microsoft, partner sulla tecnologia
e concorrente sui contenuti? Italia Online, partner di connettivita'
e concorrente nella raccolta pubblicitaria?
A una recente conferenza Marissa Mayer, top executive di Google,
ha sostenuto con fermezza che Google e' una " technology company"
non una "media company." La considerazione di fondo e' che Google
non creando contenuti propri ma sfruttando i contenuti della rete
non possa essere equiparata a TimeWarner o per venire a casa nostra
a Mediaset.
Una posizione discutibile, secondo alcuni dettata dalla volonta' di
cercare partner, evitare cause per "copyright infringement"
proprio da quelle societa' del settore media a cui Google dice di non
appartenere o forse anche solo per non volersi assumere le
responsabilita' editoriali che gravano sulle societa' media
tradizionali. "E' come se nel 1950 le compagnie aeree e quelle
automobilistiche" commentava qualcuno "avessero detto alle ferrovie
di non preoccuparsi e diventare loro partner visto che loro non
erano nel settore dei trasporti ferroviari"
Basandoci sul fatto che il 99% dei ricavi di Google provengono dalla
pubblicita', che la societa' vive di "audience" e che e' un marchio
sempre piu' credibile anche nell'informazione (vedi NewsGoogle)
difficile non considerare Google come una societa' media.




