Thursday, September 28, 2006

La pubblicita' locale fa boom online

Il 2007 sara' un altro anno boom per la pubblicita' locale online, con una stima di $7.7 miliardi (+31.6% sul 2006) secondo una recente ricerca di Borrell Associates.

La meta' dei siti locali stanno aumentando la loro forza vendita (+37%) con alcune tra le realta' piu' grandi che contano tra i 36 e 48 venditori.

Nel breve termine, la spesa pubblicitaria online continuera' a migrare verso forme piu' mirate come e-mail e paid search. Inoltre il report annuncia che nel 2007 anche la video pubblicita' online diventera' una voce importante.

Le categorie piu' richieste restano il mercato dei veicoli e l'immobiliare che insieme valgono 1/3 del mercato.

Pubblicita' locale online (Milioni di $ Incluso Banner locali /
Inserzioni, Paid Search locale, Pubblicita' Email)

1998 $243
1999 $466
2000 $1,170
2001 $1,398
2002 $1,650
2003 $2,078
2004 $2,687
2005 $4,810
2006 projected $5,857
2007 forecast $7,713
2008 forecast $8,896
2009 forecast $9,500
2010 forecast $9,308

Fonte: Borrell Associates, Settembre 2006

Tuesday, September 26, 2006

The Future of the Internet II

E' uscito un interessante rapporto del Pew Internet & American Life Project intitolato "The Future of the Internet II" sull'impatto politico, economico e sociale di Internet. Il risultato della ricerca condotta su un campione di oltre 700 "esperti" da novembre 2005 ad aprile 2006 puo' essere sintetizzato cosi':

1. Disponibilita' entro il 2020 di un network globale a bassi costi
2. Controllo umano sulla tecnologia
3. La trasparenza vince sulla privacy
4. Nascita di una classe che si oppone alla e rifiuta la tecnologia
5. Inglese lingua della rete (ma anche il cinese)
6. Priorita' di investimento: costruire capacita' per i network e diffusione della tecnologia per aiutare le genti di tutte le nazioni

Una copia del report e' disponibile qui.

Monday, September 25, 2006

Thelondonpaper è il quotidiano preferito dei giovani

La crescita della free press a danno dell'editoria a pagamento è dovuta anche al successo di questa forma di comunicazione tra le fasce di pubblico più giovani.

Nella "guerra dei free paper" che si è scatenata in Gran Bretagna, News International, editore di Thelondopaper, afferma di aver conquistato la leadership tra i giovani rispetto ai rivali Metro e Evening Standard(Londonlite).

Il responsabile di News International Free Newspapers, Ian Clark, ha presentato i dati di una ricerca TNS che mostra come il 49% dei lettori di Thelondonpaper hanno meno di 35 anni, contro solo il 39% di Metro e il 22% di Londonlite.

Complessivamente il mercato della free press a Londra vale oltre 800.000 copie al giorno, e si prevede una crescita ulteriore nei prossimi mesi. La stampa a pagamento sta invece perdendo terreno, con casi macroscopici come quello dell'Evening Standard che in un anno ha visto calare le vendite di ben il 20%

Sunday, September 24, 2006

Love story tra VC e Web 2.0

La nuova ondata di internet start-up, figlie del Web 2.0, sta guadagnando velocemente l'attenzione dei VC americani, almeno secondo uno studio di Dow Jones VentureOne. Secondo lo studio sono ben 49 le societa' Web 2.0 finanziate nel primo semestre dell'anno per un valore compessivo di $262.3 milioni contro i 51 deal e $199.1 milioni dello stesso periodo del 2005. Si tratta ancora di una piccola fetta dei $13 miliardi di dollari che sempre nel primo semestre 2006 sono finiti nelle case di 1,200 societa'.

L'interesse del VC e' andato verso i business model costruiti su interfacce dinamiche che facilitano la partecipazione sotto forma di crezione di contenuti, networking e collaborazione (podcasting, tagging, blogs, social networking, mashups, and wikis). Le tecnologie usate includono : AJAX, RSS, SOA, CSS, XHTML, Atom.

Piu' della meta' delle societa' finanziate (25) generano ricavi e 3 sono profittevoli. La valutazione pre-money delle societa' Web 2.0 e' in media di $4 milioni contro i $20 milioni delle altre societa'.

Friday, September 22, 2006

Times Select compie un anno (con successo)


Times Select, il servizio online del NY Times che consente l'accesso a contenuti esclusivi, ha celebrato il suo primo compleanno con quasi 200.000 utenti paganti. Un portavoce del NYT ha dichiarato che i risultati sono stati superiori alle previsioni, con una crescita costante sin dal primo giorno.

La percentuale degli utilizzatori online è cresciuta e sembra che abbia ormai raggiunto un tetto significativo. Gli abbonati solo online devono essere sommati ai 338.310 che ricevono TimesSelect in quanto abbonati al quotidiano cartaceo. I clienti online pagano 7.95 dollari al mese, o 49.95 dollari all'anno. I profitti generati fino ad oggi dall'operazione sono stati di oltre 6 milioni di dollari.

Su Il Sole 24 Ore parliamo di Blog!

Ecco il link al dossier che ho scritto per Il Sole 24 Ore del 13 settembre focalizzato sui blog.

Il Sole 24 Ore parte 1 (.pdf 230 KB)

Il Sole 24 Ore parte 2 (.pdf 820 KB)


Buona lettura!

Thursday, September 21, 2006

La TV a portata di mano

Secondo uan ricerca di Telelphia, il pubblico della Mobile TV e' cresciuto del 45% a 3.7 milioni di abbonati nel IIQ06. I contenuti piu' richiesti sono news, tempo e sport. I ricavi totali del trimestre sono cresciuto a $86 milioni nell'ultimo trimestre, con un incremento del 67% sul Q1.

Tamara Gaffney, Direttore di Product Management a Telephia ha commentato dicendo che la Mobile TV e' il servizio wireless a piu' elevato tasso di crescita.

Canali di Mobile TV per Audience Share

Canale % del pubblico totale

ABC News 40%
The Weather
Channel 32%
Fox Sports 31%
ESPN 29%
Fox News 22%
NBC Mobile News 20%
Comedy Central 16%
AccuWeather 15%
Discovery Kids 15%
Discovery Chan. 13%
CNN 12%
E! 12%

Source: Telephia Mobile TV Diary Report, Q2 2006

Secondo Lagardère la stampa cartacea non ha futuro

Arnaud Lagardère, amministratore
delegato del gruppo omonimo
che controlla tra le altre Hachette,
ha perso fiducia nel mondo della
stampa tradizionale.

La sua affermazione lascia poco
spazio a dubbi: "la stampa
tradizionale ha 10
anni di
vita, i costi di produzione

diventeranno
presto insostenibili"


La sua preoccupazione è ben giustificata.
Molte testate francesi, nazionali o locali, sono in grande
difficoltà, se non già in pesante crisi come ad esempio
"Liberation".

Parlando dei nuovi media, Lagardère afferma che
"l'adattamento non consisterà nel sistematico trasferimento
della carta su internet, sarebbe un grave errore. Il nostro
vantaggio competitivo sta nella ricchezza dei contenuti. Non
subiremo passivamente il cambiamento degli stili di consumo
ma vogliamo giocare un ruolo attivo in tale cambiamento.

La spinta verso il digitale di Lagardère dovrebbe essere presa
in grande considerazione dalla stampa francese che sembra avere
grossi problemi a mantenere una relazione continuativa con il suo
lettorato, in particolare quello più giovane.

Wednesday, September 20, 2006

Tutto sommato forse "old media" non e' cosi' male

Secondo un recente studio di Veronis Suhler Stevenson (VSS), le societa' media tradizionali degli Stati Uniti stanno aumentando la loro quota di pubblicita' online relativamente ai rivali Google e Yahoo. Cosi' contrariamente alle aspettative di molti sembrerebbe che le societa' media tradizionali stanno in effetti mantenendo le loro posizioni anche nel mondo digitale.

Secondo lo studio, dei 22 miliardi di dollari spesi quest'anno in pubblicita' su internet e su dispositvi mobili, i media tradizionali cattureranno una quota del 37%, era il 23% nel 2000. Entro il 2010, quando il totale passera' da 22 a 44 miliardi di dollari, i media tradizionali saliranno a 17 miliardi ovvero il 39% del totale.

Secondo James Rutherfurd, managing director di VSS, si e' scritto molto delle societa' media che non fanno soldi online tuttavia i dati sembrerebbero dipingere un quadro diverso. Societa' come Time Warner, News Corp, NBC Universal, CBS, Viacom e Walt Disney cosi' come i quotidiani The New York Times e Dow Jones hanno fatto dell'espansione digitale una priorita'.

Il nuovo panorama fatto di internet ad alta' velocita' e di social networking, di siti come YouTube e MySpace punto di riferimento dei giovanissimi, hanno spinto alcuni editori come Rupert Murdoch (nella foto) ad avviare una campagna di acquisizioni nel settore new media del valore di un miliardo e mezzo di dollari.

L'interrogativo che resta sul tavolo e': riusciranno i media tradizionali a generare online gli stessi ricavi che generano oggi con i loro prodotti tradizionali?

Tuesday, September 19, 2006

I nuovi start-up della pubblicita' audio e video

Uno dei motivi del successo dei siti internet audio e video e' la loro gratuita' e la mancanza di interruzioni pubblicitarie che invece infestano la programmazione televisiva e radiofonica tradizionale.


La situazione potrebbe pero' cambiare nel prossimo futuro grazie alla proliferazione di start-up che stanno sviluppando tecnologie in grado di ricercare e riconoscere le parole nell'audio e di inserire cosi' pubblicita' mirata a seconda dei temi trattati e del presunto target di ascolto. Queste nuove tecnologie di societa' come Podzinger Inc., TVEyes Inc. e Blinkx Inc., usano software in grado di riconoscere e tradurre parole da audio a testo che puo' poi essere analizzato e indicizzato. Cio' facilita la ricerca per esempio da parte di un motore di ricerca come Google che puo' servire accanto all'audio o al video pubblicita' testuale relativa all'argomento trattato.

Servizi come Podscope di TVEyes sono in grado addirittura di portare l'utente nella porzione video o audio dove viene pronunziata una determinata parola. Queste tecnologie sono alla base della monetizzazione del successo dei siti audio e video come MySpace e YouTube. Podzinger dichiara di aver indicizzato i contenuti di 300,000 podcasts, dal 30% al 60% dei 500,000/1,000,000 di podcast disponibile sulla rete.

Monday, September 18, 2006

Intervista a Japp Favier, VP e Direttore della Ricerca di Forrester Research Europe sul “Social Computing"

Questa e' la trascrizione della mia intervista pubblicata da Il Sole 24 Ore sul fenomeno del Social Computing con Japp Favier, Vicepresidente e Direttore della Ricerca di Forrester Research Europe nonche’ coautore dello studio “Social Computing – How Networks Erode Insitutional Power And What To DO About IT” recentemente pubblicato da Forrester.

Che cos’e’ il Social Computing?

E’ un cambiamento al quale stiamo assistendo e che crediamo portera’ alla creazione di una struttura sociale nella quale la tecnologia contribuisce a trasferire potere dalle istiituzioni (aziende, media, governo) alle comunita’. E’ il risultato di tre fattori: (1) la crescita esponenziale di capacita’ processiva alla periferia del network che permette alla gente di fare piu’ cose con il proprio computer non solo per se’ stesse ma anche con gli altri come per esempio peer-to-peer, skype, ecc.; (2) la disponibilita’ “di massa” di hardware dovuto al progressivo calo dei prezzi – oggi l’80% degli europei ha telefoni cellulari, 43 milioni di famiglie americane possiede una camera digitale, ecc; (3) la diffusione di protocolli aperti (XML, RSS) che facilitano il collegamento tra le persone con nuove applicazioni come instant messaging, voice-over-ip e blogs facili da usare e alla portata di tutti.

I blog quindi sono solo uno degli aspetti di questo fenomeno?

Sicuramente uno dei piu’ evidenti: stimiamo esistano 200 milioni di blog al mondo ma crescono cosi’ velocemente che e’ difficile tenerne il conto preciso. Cio’ significa che ci sono 200 milioni di persone che utilizzano questo mezzo per esprimere se’ stesse, di queste una percentuale molto elevata sono giovani, sotto i 25 anni, in Europa stimiamo siano il 50%.

Quale impatto hanno i blog sul settore media tradizionale?

La maggior parte dei blog sono diari personali, tuttavia e’ interessante notare come proprio durante il conflitto tra israeliani e libanesi siano stati i blog della gente comune a descrivere quello che stava accadendo, mentre i media tradizionali hanno avuto un ruolo piu’ marginale. Oltre ai contributi testuali i blog possono contenere video e audio e il livello di credibilita’ da parte del pubblico che e’ in calo per i media tradizionali e’ in crescita per i blog, specialmente in quei paesi sottoposti a censura come la Cina. In 10 anni stimiamo che i media tradizionale avranno perso il 50% dell’attenzione del pubblico, un dato su cui riflettere.

Molti ritengono che il web fatto di contenti generati dagli utenti, il Web 2.0 come lo definiscono gli esperti, sia l’inizio di una nuova bolla, e’ d’accordo?

La bolla e’ stata tale solo a Wall Street, oggi Internet e’ cinque volte piu’ grande di quando scoppio’ la bolla. Crediamo che il Web 2.0 sia un fenomeno di dimensioni ancora piu’ grandi del Web 1.0, non una moda passeggera. Per fare un paragone il Web 1.0 e’ come l’universo prima del “big bang” mentre il Web 2.0 e’ quello che e’ successo dopo con la creazione di “cluster” come il sistema solare che nel nostro caso e’ equiparabile alle comunita’ che vivono intorno ai blog. E’ il fenomeno al quale stiamo assistendo e che si consolidera’ nei prossimi 5-10 anni.

Come possono le aziende trarre vantaggio dai blog?

Innanzitutto aprendo blog di comunicazione con il mondo esterno (siano essi clienti o fornitori). Un ottimo esempio e’ proprio quello di un’azienda italiana, la Ducati, che e’ riuscita a creare una comunita’ di clienti e di “afficionados” delle proprie moto che dialogano con gli ingegneri della societa’ dando suggerimenti, consigli e disegnando modelli. Inoltre i blog possono essere un potente strumento di marketing, un passaparola di nuova generazione che sfruttando l’immediatezza della rete (chat, email) puo’ costruire una comunita’ attorno a un marchio. Un buo esempio in questo senso e’ il blog della Unilever per i prodotti della linea DOVE.

MediaRun a 2024, l'appuntamento di Radio24 del Sole 24 Ore dedicato alla tecnologia

Ecco il file (.mp3 - 10 MB) della registrazione del mio intevento a 2024 la trasmissione di Enrico Pagliarini in onda tutti i sabati su Radio24 dalle 16 alle 17 (la trasmissione e' disponibile per intero in podcast sul sito di Radio24). 2024 e' lo spazio settimanale dedicato alla tecnologia che ogni settimana informa sulle novità piu' interessanti dal mondo dell’informatica e della rete, delle telecomunicazioni e dell’elettronica di consumo.

Nel mio intervento parlo del fenomeno dei Blog, con le sue implicazioni sul futuro dei media e dell'uso che le aziende ne stanno facendo (esempio HP).

Buon ascolto!

Sunday, September 17, 2006

Anche i quotidiani giapponesi si convertono al Podcasting

Usciamo per un momento dagli USA e diamo uno
sguardo a quello che sta succedendo in una nazione
come il Giappone, dove vengono pubblicati sette tra
i dieci maggiori quotidiani mondiali.

Anche i quotidiani giapponesi, a causa della crescita
dei nuovi media, stanno cercando di posizionarsi in questo
mercato, e il podcasting è uno degli strumenti maggiormente
efficaci.
Il primo giornale al mondo per diffusione, lo
Yomiuri Shimbun, ha recentemente lanciato un podcast
quotidiano, scaricabile a partire dalle 6 del mattino, per
accompagnare i "lettori" nel loro percorso verso il lavoro.
Nel pomeriggio lo Yomiuri pubblica un video podcast di
10 minuti con il riassunto delle principali notizie della
giornata.

Anche il quotidiano economico Nikkei ha lanciato il suo
video podcast di 10 minuti, disponibile per il download
ogni mattina.

La massiccia diffusione dei dispositivi mobili in Giappone
si pensa possa portare ad un notevole successo dell'iniziativa,
con vantaggi anche per le testate cartacee.

Friday, September 15, 2006

La crescita dell'ADV via Internet

La Merrill Lynch ha rilasciato un report
che prevede una crescita dell ADV via
internet a tassi ben superiori a quelli
dell'economia americana, grazie alla sempre
maggiore quota dedicata a internet dagli
americani all'interno del consumo complessivo
dei media, alla maggiore efficacia sia dell'adv
tradizionale via web che del "pay per click"
e all'inclusione dell'advertising all'interno dei siti di social
networking.

Internet rappresenta il 10% del media time totale, ma
meno del 5% della spesa pubblicitaria totale, per cui la stima
della ML potrebbe anche essere prudenziale.

Gli investitori si orienteranno sempre di più verso il web
a causa del fatto che la pubblicità tradizionale è minata dal
crescente uso del DVR, dall'aumento degli abbonati alle
stazioni radio satellitari e a una diminuzione degli
abbonati ai quotidiani cartacei.

La stima è di passare dalla penetrazione totale dell'internet
adv dal 3.7% nel 2005 all' 8.3% nel 2012. La stima potrebbe
essere anche in questo caso conservativa sulla base dei livelli
di penetrazione raggiunti in Gran Bretagna, dove la pubblicità
via web rappresentava già il 10% del totale nel 2005 e si stima
raggiunga il 17% già nel 2008.

Thursday, September 14, 2006

Il peer-to-peer della TV

Parlando di futuro dei media non si puo' non menzionare il fenomeno del peer-to-peer televisivo. In rete sono disponibili numerosi software di facile installazione che permettono di trasformare il PC in una sorta di televisione globale in grado di ricevere canali da tutto il mondo, dalla HBO (si tratta di HBO Singapore nella maggior parte dei casi) a ESPN per non citare una pletora di canali cinesi, israeliani, polacchi, spagnoli, italiani e anche americani (ABC News, CNN, ecc) e molti altri ancora. Durante i recenti mondiali ho provato a testare alcuni di questi software e sono rimasto stupito della qualita' dell'immagine che in un evento sportivo (in particolare il calcio) e' particolarmente importante. La cosa piu' interessante e' l'audience che sui vari canali e' collegata in contemporanea. In alcuni casi decine di migliaia! Paradossalmente nell'architettura peer-to-peer dove ogni PC e' "ganglio" del network ricevendo ma allo stesso tempo trasmettendo i "pacchetti" che contengono le immagini, proprio la numerosita' del pubblico garantisce in qualche modo la qualita' del servizio (a differenza delle architetture server-centriche che rischiano al crescere dell'audience di aver problemi di harware e di banda). Tra i software che ho testato ne segnalo due per chi fosse interessato:
TVKoo molto semplice ma con una quantita' di canali limitata e il piu' robusto TVAnts un vero e proprio motore di ricerca con una lunghissima lista di canali.

Wednesday, September 13, 2006

Brand new "Brand Editor"

Quando hai un marchio importante la regola numero
uno e' quella di cercare di sfruttarlo il piu' possibile. E' cosi' che
Leah McLaughlin (nella foto) e' stata recentemente nominata "brand editor" del periodico di salute e benessere "Prevention". La notizia e' interessante perche'
la posizione e' una novita' e prevede il riporto diretto all'Editor in Chief,
Liz Vaccariello. Obiettivo della nuova posizione e' quello di estendere
il marchio su internet oltre che su DVD e libri.
Si tratta di un segnale importante che concretizza quanto molti editor
gia' pensano ovvero che in un panorama di frammentazione dell'audience
sia vitale raggiungere i cluster di pubblico in modalita' multimediale e
multimodale (con specifico riferimento ai molteplici dispositivi utilizzati
per accedere all'informazione).

Tuesday, September 12, 2006

I magazine americani soffrono.

A una prima lettura il rapporto di Agosto del Publishers'
Information Bureau (PIB) mostra ottime performance per
la raccolta pubblicitaria dei periodici: ricavi in salita del
9.6% a $1.56 miliardi e pagine in crescita del 4.4% (147,000)
rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Ma a ben guardare
il quadro e' assai meno roseo se si considerano le performance
dall'inizio dell'anno con ricavi a +3.9% e pagine
sostanzialmente piatte (0.3%). In sofferenza le categoria dei
"celebrity magazines" e "men's lifestyle".

Ad alimentare la crescita agostiana le societa' farmaceutiche
che ancora privilegiano i periodici e la cui spesa in agosto
e' cresciuta del 29.4% (pagine +18.5%) rispetto allo scorso
anno. In totale per l'anno la spesa e' salita del 18.6%
(pagine +12.4%). Deboli invece gli investimenti del settore
auto che per i primi otto mesi hanno visto un -14.6%.

Come detto i celebrity magazine vanno male: Entertainment Weekly
-7.3% (pagine) e un calo di diffusione del 24% nel primo semestre
2006. Le pagine pubblicitarie di People sono scese dell'1.5% per
l'anno e quelle di Vanity Fair del 12.8%.
Se a cio' si aggiunge la chiusura di Celebrity Living e Teen People
(Time) il quadro sembra non lasciare speranze ma in realta' ci sono
eccezioni: In Touch Weekly's cresce in pagine pubblicitarie del
40.5% mentre Star vanta un +11.5% e US Weekly un +3.3%.

Brutto agosto per i maschili con pagine pubblicitarie in
calo del 18.9% per Details (-7.3% il declino sull'anno)
mentre si difendono GQ (+0.7%) e Sports Illustrated (+0.5%).
Ma crollano FHM con un calo di pagine del 17.1%,
Maxime (-11.2%) e Stuff (-8.6%).

La musica si scarica dal virtual Ipod


BlogMusik è un nuovo sito
musicale che consente di ricercare
brani musicali, creare playlist ,
riprodurle in streaming e persino
salvare singoli brani attraverso
una interfaccia flash che riproduce
un IPOD.

Ci sono attualmente molti dubbi
sulla legalità del servizio e si pensa
che BMSK possa essere a breve
oscurato.

Il sistema va a ricercare da diversi siti affiliati le canzoni,
creando ovviamente problemi alle case discografiche per
andarli a identificare uno per uno.

L'esempio di BlogMusik è significativo perchè questo
tipo di sistema di affiliazione si sta rapidamente affermando
e sembra essere la versione Web2.0 del "vecchio" Napster.

Monday, September 11, 2006

NBC riparte con IVillage


Per crescere la NBC Universal punta sul web almeno secondo
le parole del suo CEO Bob Wright al quotidiano Financial Times
dove si legge che nei piani della societa' e' prevista una
crescita dei ricavi online del 400% entro il 2009.

Sara' che tutti parlano di social computing, che News Corp.
con la sua MySpace e' costantemente la centro dell'attenzione o
che proprio per questo motivo qualcuno alla Viacom di MTV
abbia perso il posto. Perno della crescita sara' il sito
iVillage, che NBC ha acquistato lo scorso Marzo per $600
milioni (piu' di quello che Murdoch ha pagato per MySpace)
ma anche un piano di servizi a pagamento per il sito di
informazione economica CNBC.

Il rilancio di iVillage, che attrae 15 milioni di utenti al
mese, prevede video e servizi di community per consentire la
pubblico prevalentemente femminile dai 30 ai 50 anni di
discutere di tutto, dalla salute alle news. Uno dei punti
sottolineati da Wright e' la possibilita' di creare sinergie
promozionali con la trasmissione della mattina di NBC
"Today Show". E' previsto anche il lancio di "iVillage Live",
uno show televisivo disponibile sul sito ma trasmesso anche
dalle televisioni del network NBC. Principali fonti di ricavo
sono la pubblicita' ma anche abbonamenti a contenuti premium.

Gli analisti prevedono che le iniziative digitali di NBC
genereranno entro il 2009 fino a $200 milioni di dollari con
margini tra il 35-40%.

Friday, September 08, 2006

Che fanno gli americani tra i 18 e i 35 anni?


La riposta e' facile: guardano video online. Secondo
una recente indagine di Ipsos, il 10% degli americani tra i 18-35
anni ha scaricato un video rispetto alla media' del 5% del
resto della popolazione. Addirittura il 14% se si restringe la
forbice di eta' tra 18-24 anni.

Tuttavia la penetrazione su contenuti di lunga durata e' ancora
bassa, solo il 3% ha scaricato un film intero. Molto piu' popolari
i video musicali e news clips: il 18% degli americani sopra i
12 anni ha visto un video musicale e il 10% ne ha scaricato uno.
Mentre il 9% ha scaricato un trailer.

Wednesday, September 06, 2006

The Boston Herald -6 ....

Anche il The Boston Herald taglia il formato
eliminando 6 pagine dal quotidiano. A farne le
spese la sezione news, business e quella
sportiva.  Una misura resa necessaria da un
clima sempre piu' ostico sul fronte 
pubblicitario. 
Si allunga cosi' la lista degli editori che
"rimpiccioliscono" il loro prodotto. 
Notizie positive sul fronte della piccola
pubblicita' online (ma per chi?). Secondo
comScore Media Metrix il traffico sui siti che se ne occupano e' aumentato in un anno del 47%.  

Oggi 37.4 milioni di persone (ovvero il 22 % dell'utenza web negli
U.S.) visita siti di "classified". Craigslist fa la parte del leone con 13.8
milioni di visitatori al mese (in trecento citta').

Secondo posto per Trader Publishing Company con 10 milioni di
visitatori e terzo AutoTrader con 6.4 milioni.

I siti con i piu' elevati tassi di crescita: il neoarrivato Oodle.com, che
raccoglie i sommari delle inserzioni dei quotidiani (e non solo) con
909,000 visitatori dai 162,000 dello scorso anno e LiveDeal,
con traffico raddoppiato a 1.1 milioni di utenti.

Per i quotidiani che rimpiccioliscono ancora brutte notizie.

NASCAR Nextel Fan View - Il Media Center portatile


La NASCAR è il campionato
automobilistico americano più
popolare, con oltre 75 milioni di fans
stimati in tutto il paese.

NASCAR lancerà nella prossima
stagione un rivoluzionario sistema
che consentirà ai suoi fan di vivere
una esperienza ancora più
immersiva all'interno dei circuiti.

NEXTEL FanView è una media
station portatile, unica nel suo genere,
che può ricevere in tempo reale video, audio e dati sulla corsa,
con 7 telecamere sulle autovetture, audio feed che consentono
di ascoltare in diretta le conversazioni tra i driver e i team,
oltre alla radiocronaca completa della corsa. Altro punto di
forza è il collegamento con il sistema NASCAR per ottenere
statistiche e tempi di gara.

Il dispositivo sarà affittabile a 50 dollari al giorno o a
70 dollari per il fine settimana.

Tuesday, September 05, 2006

Il Times scaricabile in PDF

Il Times ha appena lanciato un supplemento economico
online scaricabile in formato PDF.

Il supplemento, dal titolo "The Note", verrà messo in
linea ogni giorno feriale alle 17 e fornirà le ultime notizie,
le analisi e i commenti sui principali fatti economici
del giorno.

Il trend mondiale dei supplementi scaricabili è confermato
da iniziative simili lanciate dal Toronto Star in Canada,
dal Guardian in Inghilterra e da El Pais in Spagna.

La differenza rispetto a The Note è che i supplementi degli
altri quotidiani sono aggiornati on line con maggior frequenza
(G24, il supplemento del Guardian, è aggiornato ogni 15 minuti)
e sono generalisti, non solo focalizzati sulle news economiche.

Si pensa che le due iniziative siano state create in risposta
all'invasione della free press, che in Spagna vale il 50% del
mercato e che in UK permette ai lettori on line di scaricare
e stampare la copia quotidiana per poterla poi leggere nel
tragitto da/per il lavoro.

Saturday, September 02, 2006

MediaRun su 2024 a Radio24 de Il Sole 24 Ore

Ecco il file (.mp3 - 7 MB) della registrazione del mio intevento a 2024
la trasmissione di Enrico Pagliarini in onda tutti i sabati su Radio24
dalle 15 alle 16 e in replica la domenica alle 24 (la trasmissione e'
disponibile per intero in podcast sul sito di Radio24).

Nel mio intervento parlo della presentazione alla quale ho assistito
ai laboratori HP di Palo Alto del Memory Spot, un piccolo chip delle
dimensioni di un granello di riso (2-4mm di lato) con antenna
incorporata in grado di contenere fino a 4 Mb di informazioni.

Le differenze con l'RFID sono sostanziali. Questo chip oltre a
contenere fino a 4 Mb di dati (quindi non solo testo ma anche
file audio e video), trasmette alla velocita' del Wi-Fi (10 Mbps).

Per leggere il contenuto basta mettere il lettore a contatto del
bollino e il gioco e' fatto. HP e' alla ricerca di alleati per rendere
i lettori disponibili ovunque (su palmari, telefonini, PC, ecc) ma
se solo la stessa societa' lo facesse sui propri prodotti sarebbe
un bel punto di partenza.

Un'applicazione nel mondo media? Provate a pensare a una
trasmissione radio o a un libro che possono essere trasferiti
sul memory spot (nella forma di un bollino adesivo) che poi viene
applicato a un periodico (quotidiano o settimanale) diffuso
in edicola. Oppure a un libro.

Buon ascolto!

Friday, September 01, 2006

Quotidiani: pubblicita' online in crescita

I ricavi pubblicitari online dei quotidiani americani hanno
raggiunto i $667  milioni nel secondo trimestre contro i
$501 milioni dello stesso periodo dello scorso anno, secondo la
Newspaper Association of America.

Tuttavia i ricavi online sono stati bilanciati da una riduzione dei
ricavi sulla carta stampata (-o.2% a $11.7 miliardi) e i ricavi
combinati sono risultati quasi piatti a a $12.4 milardi (+1.1%)

La parte del leone nella raccolta pubblicitaria online la fanno
i "classified" (piccola pubblicita') in particolara la ricerca di
lavoro e l'immobiliare che sono le due categorie che in caso di
rallentamento dell'economia e di raffreddamento del mercato
immobiliare sono piu' a rischio. Secondo gli analisti i tempi
potrebbero essere maturi per un'alleanza con i giganti del search
Yahoo e Google, sia per ampliare l'offerta che  in alcuni
casi per migliorare la contestualita'.