Thursday, December 28, 2006

Il 2007 per i lettori del NYTimes

Il New York Times ha lanciato un interessante invito ai suoi lettori ai quali ha chiesto se il 2007 sarebbe stato l'anno dei media (Media Predictions for 2007).

Le risposte del pubblico non si sono fatte attendere e sono passate dalla semplice previsione sul futuro del settore a chi si e' invece lanciato in un'interpretazione piu' alla lettera del termine "media" (ovvero del mezzo in se') come nel caso di chi ha addirittura predetto la sparizione degli orologi sostituiti nella loro funzione dai cellulari.

Un manager del settore (nel piu' stretto anonimato) ha parlato di anno di "egualitarismo" ovvero l'anno in cui le societa' media troveranno la soluzione per far fruttare economicamente la distribuzione via internet senza cannibalizzare il business esistente.

Tony Trippe, professore associato del Rochester Institute of Technology, predice un anno di consolidamento con le societa' media che tenteranno di salvaguardare quello che potranno e cio' scatenera' "buyouts, mergers and consolidations.”

Simile visione per un altro "media executive", Fred Bothwell di Georgetown, Texas, che predice una significativa diminuzione dei ricavi dei media mainstream come fonti di informazione mentre l'utenza si spostera' sempre piu' verso siti verticali come Craigslist il cui obiettivo non e' il profitto ma "fare del mondo un posto migliore."

Generale minor entusiamo per Google nella sua corsa verso la monopolizzazione di altri media, video in testa, che per un paio di lettori potrebbe essere attribuita a una rinascita di Yahoo.

Giorni interessanti attendono gli "studios". In un report di Richard Greenfield, analista a Pali Capital, si fa notare come nel 2007 per la prima volta dalla loro introduzione (circa 10 anni fa) i DVD vedranno un declino della spesa del consumatore. La conseguenza sara' una forte pressione alla ricerca di nuove fonti di ricavo che alcuni suggeriscono potrebbero arrivare dal contemporaneo rilascio di nuovi titoli sia al cinema che in pay-per-view.

Tra i commenti piu' diretti, spicca quello di Rein Taul di Toronto che dice: “Sono stufo di sentire parlare di cose che esulano dal tema come la pirateria, i ricavi pubblicitari perduti, gli impatti delle nuove tecnologie, ecc. L'industria automobilistica americana sta pagando il prezzo della mancanza di rispetto verso i propri clienti manifestata nella poverta' dei suoi prodotti. Quanto indietro potra' mai essere l'industria dell'intrattenimento?”

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Sunday, December 24, 2006

Grande successo dei podcast di Mediarun su Itunes!


Un bel regalo di Natale ci arriva da Itunes, dove Mediarun viene segnalato oggi come nuovo podcasting e si piazza già al 16° posto tra i più ascoltati, in mezzo a colossi come Wired e Business Week.

Grazie a Gianluca per il suo lavoro che ci ha consentito di ottenere questo risultato.

Buon Natale a tutti!

Saturday, December 23, 2006

MediaRun su Radio Classica di Class/MilanoFinanza

E' in linea il mio intervento settimanale del venerdi' (.mp3 - 8.9 MB) sulla settimana a Wall Street in diretta a "Il Punto su Piazza Affari" di Carla Signorile in onda tutti i giorni alle 18 su Radio Classica del gruppo Class/MilanoFinanza.

Questa settimana si parla della settimana a WS con i dati sul prodotto interno lordo americano piu' bassi del previsto. Parliamo poi dei risultati della Oracle (che il mercato business stia rallentando?). Terza parte dedicata alle sfide americane per il 2007 (unica certezza l'uscita del settimo Harry Potter il 07.07.07...)

Buon ascolto!

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Friday, December 22, 2006

Il Podcasting su "MioJob" di Kataweb

Riportiamo di seguito l'articolo apparso il 6 dicembre 2006 su MioJob (Kataweb) di Repubblica dal titolo "Se il podcasting diventa un mestiere", autore Pietro Scarnera.

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Un po’ radio libera e un po’ blog, nel giro di pochi mesi i podcast si sono affermati come nuovo strumento di comunicazione dell’era Internet. Se in Italia il fenomeno è ancora in una fase di lancio, negli Stati Uniti vanta già numeri considerevoli. Un business che attira aziende e investimenti e porta con sé la nascita di nuove figure. Tutto è iniziato nel giugno 2005, quando la Apple computer ha integrato nel suo Itunes music store una directory dedicata ai podcast. Quella parolina di tre lettere, "pod", si è rivelata ancora una volta magica: dopo neanche un anno e mezzo il podcasting è un fenomeno in piena crescita e il suo successo non accenna ad arrestarsi. Un successo che porta con sé nuovi investimenti, nuove società e nuove figure professionali.

Di che cosa si tratta? I podcast non sono altro che trasmissioni audio (ma sempre più spesso anche video) in formato mp3 che si possono scaricare gratuitamente sul proprio computer e soprattutto sul proprio lettore mp3. I podcast si basano sulla tecnologia Rss (Really simple syndication), che permette in pratica di abbonarsi al programma e di ricevere automaticamente le nuove puntate messe on line. Il vantaggio è chiaro: per la prima volta i contenuti presenti su Internet non sono più fruibili solo sul computer, ma diventano "trasportabili": in treno, in un’auto in coda, in una sala d’aspetto.

Nel giro di poco tempo i podcast italiani si sono moltiplicati. Il sito www.audiocast.it, che monitora la situazione del fenomeno in Italia, ne conta più di 600, e di questi sono 250 quelli costantemente aggiornati. Fra le trasmissioni più popolari ci sono i podcast di Radio Deejay, quelli di Radio Rai e di Repubblica. Ma la ricchezza della nuova tecnologia sta nella miriade di podcast amatoriali disponibili in rete. Il fenomeno è così recente che non esistono ancora ricerche specifiche, ma per capirne le dimensioni bastano poche cifre. Il podcast di "Viva Radio 2", la trasmissione di Fiorello e Marco Baldini, è arrivato a contare 300.000 download durante la scorsa stagione. All’altro estremo, anche una trasmissione amatoriale come Lostpod, dedicato al telefilm cult "Lost", riesce a raggiungere 1.500 persone.

In Italia il podcasting è comunque in una fase di lancio, ma se guardiamo a quello che succede negli Stati Uniti ci si rende subito conto che i podcast a stelle e strisce sono la vera novità della comunicazione via Internet. "A giugno 2006 erano ascoltati dal 6% degli americani – spiega Gianluca Grechi, fondatore di MyLcast, azienda con sede a San Francisco che si occupa della creazione di podcast per aziende e privati – una cifra che si traduce in 9 milioni di utenti (studio Forrester). Per il 2010 le previsioni sono impressionanti: gli ascoltatori arriveranno a 45 milioni, addirittura a 75 secondo altre stime (studio Bridge Ratings)".

Tutto questo ha attirato l’attenzione di aziende e pubblicitari. Ci troviamo di fronte a un mezzo di comunicazione capace di raggiungere quel pubblico che sempre più spesso sfugge ai media generalisti, un pubblico soprattutto giovane, che non guarda la tv e legge poco i giornali, ma comunica su Internet. I podcast sono in grado di creare delle "comunità virtuali" di persone accomunate da una passione e offrono ad aziende e pubblicità un target ben preciso, con caratteristiche definite.

Ma non è solo la pubblicità a trasformare i podcast in un business. "Negli Usa stanno nascendo ditte specializzate nella creazione di podcast su commissione – continua Gianluca Grechi – piccole imprese specializzate nella produzione di trasmissioni con cui le aziende comunicano sia all’esterno, promuovendosi fra i clienti, sia all’interno, aggiornando i propri dipendenti. Alcune ditte hanno addirittura fornito un Ipod a tutti gli impiegati".

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Thursday, December 21, 2006

Puntata natalizia del podcast di Mediarun con Barry Diller, Chairman di Expedia e IAC/Interactive!

Questo numero e' interamente dedicato a un'intervista con Barry Diller, chairman di Expedia and chairman e Chief Executive Officer di IAC/InterActiveCorp, un conglomerato di societa' internet e televisive che include Home Shopping Network, Ticketmaster, Match.com, Citysearch e il recente acquisto Ask.com (ex AskJeeves.com). Con il suo passato nel mondo televisivo (ABC e Fox) Diller offre un interessante prospettiva sul futuro del content sulla rete.

Il podcast di Mediarun e' un modo comodo e veloce (e gratuito) per portare con te tutte le informazioni e gli appprofondimenti di MediaRun per ascoltarli come e quando vuoi.

Puoi abbonarti a Mediarun gratuitamente in versione RSS (clicca qui) o via Itunes (clicca qui).

Per accedere al file direttamente clicca qui (.mp3 11.7 MB).

Buon ascolto!

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Tuesday, December 19, 2006

Americani sempre piu' informati

Secondo una ricerca del Census Bureau rilasciata lo scorso venerdi, gli americani consumano informazione a livelli crescenti divisi tra TV, radio, Internet e quotidiani. Il prossimo anno consumeranno 9 ore e mezza al giorno alla ricerca di informazione e intrattenimento (anche se e' da tenere presente che in questo dati le attivita' di multitasking - TV + Internet contemporaneamente - contano doppio.)

Gli americani passano in media 4 1/2 ore al giorno di fronte alla tv, piu' del doppio di qualsiasi altro medium. Seguono radio e internet che ha recentemente sorpassato i quotidiani.

Il prossimo anno gli americani spenderanno in media 3,518 ore usando media contro le 3,333 di dieci anni fa.

In particolare:

1,555 ore guardando la televisione (erano 1,467 nel 2000. Le stime includono 678 ore per broadcast TV e 877 per cable e satellite)

974 ore all'ascolto della radio (erano 942 nel 2000)

195 ore su Internet (erano 104)

175 ore per la lettura di quotidiani (contro 201)

122 ore per la lettura di riviste (contro 135)

106 ore per la lettura di libri (contro 105)

86 ore giocando a video games (contro 64)

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Saturday, December 16, 2006

Old Media al sorpasso... ma allora si puo'!

Spinta dalla popolarita' del sito MySace, la NEWS CORP. di Rupert Murdoch ha sorpassato YAHOO INC. come sito piu' visitato dagli utenti internet americani, secondo i dati di comScore Media Metrix data. L'unita' Fox Interactive di News Corp. ha visto crescere le pageviews a Novembre da 38.7 a 39.5 miliardi. Nello stesso periodo le pageviews di Yahoo sono scese da 41.6 a 38.1 miliardi. MICROSOFT si posiziona al terzo posto con un calo da 19.3 a 17.9 miliardi. Seppure il dato si riferisca alle pageviews e non ai visitatori unici, va dato merito a Rupert Murdoch di essere riuscito a posizionarsi tra i leader anche su Internet, risultato non da poco per una societa' classificata come "old media". Nel nostro podcast, Murdoch aveva rimarcato la strategia di crescita di News Corp. incentrata su un mix di old media (quotidiani e tv) e new media (MySpace e gli altri siti acquisiti lo scorso anno). Un caso da studiare da vicino perche' dimostra che migrare il successo cavalcando le nuove tecnologie e' possibile e consigliabile per chi voglia mantenere posizioni di leadership.

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Friday, December 15, 2006

MediaRun su Radio Classica di Class/MilanoFinanza

E' in linea il mio intervento settimanale del venerdi' (.mp3 - 7.8 MB) sulla settimana a Wall Street in diretta a "Il Punto su Piazza Affari" di Carla Signorile in onda tutti i giorni alle 18 su Radio Classica del gruppo Class/MilanoFinanza.

Questa settimana si parla della settimana a WS con l'economia americana in bilico tra rallentamento e recessione. Parliamo poi degli ottimi risultati della Goldman Sachs con bonus a 7 cifre sotto l'abero per i managers e traders della societa'. Terza parte dedicata alle previsioni sull'economia americana per il 2007: crescita o recessione?

Buon ascolto!

Tuesday, December 12, 2006

Nuova puntata del podcast di Mediarun con Arthur Sulzberger, chairman della NYTimes Company!

In questo numero continuano i nostri colloqui con i visionari del mondo dei media americani. Questa volta ascoltiamo Arthur Sulzberger, chairman della New York Times Company nonche' publisher del New York Times. Sulzberger offre il punto di vista di un gruppo editoriale che vanta oltre al NYTimes anche il Boston Globe e l'Herald Tribune, nonche' stazioni radio e televisive. Sulzberger parla anche dell'acquisizione di About.com e del fenomeno dei blog e di come si posizionano i quotidiani nell'era del web 2.0.

Il podcast di Mediarun e' un modo comodo e veloce (e gratuito) per portare con te tutte le informazioni e gli appprofondimenti di MediaRun per ascoltarli come e quando vuoi.

Puoi abbonarti a Mediarun gratuitamente in versione RSS (clicca qui) o via Itunes (clicca qui).

Per accedere al file direttamente clicca qui (.mp3 11.5 MB).

Buon ascolto!

I webcast di MediaRun

Mediarun e' lieta di ospitare i webcast realizzati in collaborazione con 
Project4U. Si tratta di incontri in diretta con esperti di Silicn Valley che parlano di temi legati all'innovazione.

SpeedInfo: InfoMobility in tempo reale
Incontro con Doug Finley (CEO) e Charls Armiger (VP of Sales) di SpeedInfo. Un approfondimento delle technologie di infomobility applicate al mercato Americano e la strategia vincente utilizzata da SpeedInfo per offrire dati accurati in tempo reale di viabilita' sulle strade americane.
Windows Media

Funambol: Mobile Open Source
Fabrizio Capobianco, fondatore di Funambol, impresa nata in Silicon Valley che mantiene il centro di sviluppo in Italia, ci aiuta a comprendere meglio il mondo open source e come si applica al wireless.
MPEG / Windows Media

COINS: un laboratorio per le nanotechnologie
Jeff Grossman, direttore del Center of Integrated Nanomechanical Systems (COINS) Berkeley Nanosciences and Nanoengineering Institute dell'Universita' di Berkeley ci parlera' della grande espansione di Nanotechnologie nella Bay area, grazie anche a notevoli investimenti nazionali e privati.
MPEG / Windows Media

URANIA: biotecnologie tra Italia e Bay Area
Ileana Facchini, VP Business Development di Urania, associazione italoamerica no profit, ci parlerà del tentativo di creare un contatto tra la biotecnologia italiana e quella statunitense.

MPEG
/ Windows Media

Le donne nella Silicon Valley
Sharon Vosmek, Chief Operating Officer dell'incubatore Women's Technology Cluster (WTC) ci mostra l'esperienza dell'incubatore femminile nella Silicon Valley e il supporto che è in grado di garantire alle donne nelle proprie attività imprenditoriali nei settori high-tech.
MPEG / Windows Media

Podcasting con John Houghton: The next big thing
John Houghton, fondatore e amministatore dellegato di MobileCastMedia, ci spiega come il Podcasting si stia imponendo come il modello di business vincente nel settore dei media e le opportunità economiche legate a questa nuova frontiera tecnologica.
MPEG / Windows Media

Incontro con Enzo Torresi: Start Up e' Venture Capital
In diretta da Cupertino California con Enzo Torresi, uno dei maggiori esperti internazionali di Venture Capital tecnologici. Si parla di creazione d'impresa e dei Venture Capital, i fondi di investimento più utilizzati negli Stati Uniti per il sostegno tecnologico e finanziario delle start up innovative.
MPEG / Windows Media

RFID con Stefano Piana
In diretta con Stefano Piana, Technical Support Manager di Escort Memory Systems, Scotts Valley - California. Descrizione della technologia RFID e casi di successo di EMS. In collegamento con Torino Wireless.
Windows Media

Sicurezza e Mobilita': Esperienze Italiane e Californiane a confronto
Incontro con Gary Thomas, Direttore Vendite Area occidentale di Vidient Systems Inc. e Stefano Arrighetti, Fondatore e Amministratore delegato di Kria S.r.l.
MPEG / Windows Media

Idrogeno e Celle a Combustibile: La ricerca e le applicazioni piu' innovative in California
Incontro con Daniel Kammen, professore dell'Istituto Energy and Resources Group e direttore del Laboratorio di Energie Rinnovabili dell'Università di Berkeley
Windows Media

Il Social Networking con Visible Path
Incontro con Andy Kiefer, VP Sales della societa' Visible Path di New York
Windows Media

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Monday, December 11, 2006

Il podcast raddoppia...

Il popolo degli ascoltatori di podcast e' raddoppiato negli ultimi sei mesi almeno secondo i dati rilasciati da Pew Internet & American Life Project.

Il 12% degli utenti web oggetto di un'indagine lo scorso agosto ha dichiarato di aver scaricato un podcast - contro il 7% del periodo Febbraio-Aprile.  Questi numeri sarebbero piu' elevati di quelli di luglio della Nielsen//NetRatings che riportavano che il 6.6% degli utenti web adulti americani aveva scaricato un podcast negli ultimi 30 giorni.

Pew attribuisce l'aumento alla diffusione di MP3 players e all'incremento nell'offerta e varieta' di podcast disponibili: 26,000 podcasts e 1 milione di episodi, sempre secondo il report.

Gli scaricatori di podcast sono in genere di sesso maschile e si connettono via broadband. Lo studio rileva che il 15% degli uomini ha scaricato podcast contro solo l'8% delle donne.  

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Friday, December 08, 2006

Yahoo, ovvero lo svantaggio di essere first mover


Yahoo, senza dubbio il leader della crescita di Internet negli ultimi anni, ha registrato nel 2006 una caduta di ben il 35% del valore delle sue azioni.

In un articolo su Marketwatch, l'analista Bambi Francisco afferma che Yahoo è stata la prima azienda a credere nei social media ma che ha lasciato colpevolmente spazio a competitor come MySpace, Facebook and YouTube che hanno potuto guadagnare una posizione dominante sul mercato.

Nel 1999 Yahoo acquistò GeoCities per 4.6 miliardi di dollari e eGroups per circa 400 milioni di dollari. Entrambi i siti erano basati sulle community, ciò che adesso viene definito social media.
La ragione del loro mancato successo è da imputarsi all'arrivo troppo anticipato su un mercato che presentava ancora forti gap tecnologici (es. larga banda non ancora sviluppata) e alla mancanza di quegli strumenti di "collegamento" (es. tags, voting, blogs, ecc.) che hanno fatto decollare il web2.0.

Yahoo ha quindi pagato il prezzo di essere stato il first mover e ha consentito ad altri di apprendere dai suoi errori traendone un vantaggio competitivo.

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MediaRun su Radio Classica di Class/MilanoFinanza

E' in linea il mio intervento settimanale del venerdi' (.mp3 - 15.2 MB) sulla settimana a Wall Street in diretta a "Il Punto su Piazza Affari" di Carla Signorile in onda tutti i giorni alle 18 su Radio Classica del gruppo Class/MilanoFinanza.

Questa settimana si parla della settimana a WS con l'economia americana in rallentamento ma con un mercato del lavoro in salute. Parliamo poi della riorganizzazione di Yahoo con una donna al vertice. Terza parte dedicata al rallentamento del mercato immobiliare americano (e alle difficolta' di Sofia Loren a vendere il suo ranch californiano...)

Buon ascolto!

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Thursday, December 07, 2006

I RICAVI DEL NEW YORK TIMES CRESCONO...GRAZIE ALL'ONLINE


The New York Times Co., la società che controlla il quotidiano, ha annunciato una crescita del 30% dei suoi ricavi online nel 2007.

il salto di 80 milioni di dollari sarà dovuto in gran parte allo sviluppo di siti ormai consolidato come About.com e NYTimes.com, che dovrebbero generare ricavi per oltre 270 milioni di dollari.

Anche i ricavi da stampa dovrebbero crescere, ma a causa degli aumenti nel prezzo degli abbonamenti in home-delivery e alla nuova edizione northeast del Sunday Times.

L'impatto dei ricavi online rimarrà comunque basso rispetto al totale 2007, stimato in oltre 3.3 miliardi di dollari.

La crescita prevista potrebbe aiutare NYT co. a risollevare le quotazioni delle prorie azioni che hanno perso circa il 7.5% nel 2006. E' molto probabile anche una redistribuzione degli investimenti, privilegiando quelli sull'online rispetto a quelli sulla stampa.

Monday, December 04, 2006

Su Il Sole 24 Ore parliamo di Network!

Ecco il link (.pdf 339 KB) al mio articolo apparso su Il Sole 24 Ore del 29 novembre dove si parla de "I Network per fare carriera negli USA."

Buona lettura!

 

Saturday, December 02, 2006

We Media - il manifesto del citizen journalism


"Entro il 2021 il 50% delle news saranno prodotte dagli utenti in modalità peer to peer". Questa è una delle affermazioni contenute nel white paper "We Media: how audiences are shaping the future of news and information" scritto dal giornalista e blogger J.D. Lasica.

Nel report vengono esplorate le origini del giornalismo partecipativo, le modalità con cui si sviluppa e l'impatto dello stesso sui media tradizionali.

Anche se datato, il report contnua ad essere molto attuale ed è ancora un riferimento per spiegare questo trend.

A breve anche una recensione del recente libro di Lasica, "Darknet: Hollywood's War Against the Digital Generation", sempre sull'impatto dei personal media sull'industria tradizionale.


Scarica il white paper

I mobile social networks diventano grandi


Molto tempo fa avevamo parlato di mobile social networking (MOSOSO), ora anche le major del web stanno seguendo questa tendenza che sembra incontrare i gusti dei target più giovani.

Yahoo lancerà la prossima settimana MIXD, un sito di social networking per i telefoni mobili. Il sistema è attualmente in fase di test presso gruppi ristretti di studenti per verificarne le funzionalità.

Il servizio ha l'obiettivo di aiutare gli utenti, principalmente i cosidetti "generation yers”, a rendere più semplice la pianificazione delle loro attività, attraverso l'utilizzo degli sms e del sito.

Stessa strategia sta seguendo anche MySpace che sta lavorando con la software house Helio per sviluppare un sofftware per social network sui telefonini.

Friday, December 01, 2006

MediaRun su Radio Classica di Class/MilanoFinanza

E' in linea il mio intervento settimanale del venerdi' (.mp3 - 9.2 MB) sulla settimana a Wall Street in diretta a "Il Punto su Piazza Affari" di Carla Signorile in onda tutti i giorni alle 18 su Radio Classica del gruppo Class/MilanoFinanza.

Questa settimana si parla della settimana a WS in particolare della differente visione che la FED ha dell'andamento dell'economia americana rispetto all'opinione diffusa tra gli investitori. Parliamo anche dei risultati delle catene al dettaglio e del CyberMonday che ha raggiunto livelli di spesa record. Seconda parte dedicata alle carte di credito, croce e delizia dei consumatori americani.

Buon ascolto!