Saturday, January 27, 2007

La nuova strategia web del LA Times.

Il Los Angeles Times nella persona del suo editor James O'Shea ha annunciato una nuova strategia incentrata su Internet. Latimes.com diventera' il veicolo primario per le "breaking news" 24 ore al giorno mentre i due team editoriali (online e print) che prima erano separati verranno ora integrati. In precedenza LATimes.com era mantenuto da un team di 18 dipendenti full-time. Per facilitare l'integrazione i giornalisti saranno chiamati a frequentare un corso obbligatorio in "Web journalism" sotto la direzione di Russ Stanton, prima business editor e ora nella nuova posizione di "innovation editor."

L'aggiornamento costante del sito con le breaking news, secondo O'Shea dovrebbe permettere al giornale di competere con gli online news aggregators come Google e Craigslist che erodono lettorato e la base di inserzionisti.

O'Shea ha anche lanciato un segnale di allarme sul fatto che il giornale sia rimasto indietro nei confronti del giornalismo online e cio' minaccia la capacita' del giornale di continuare a generare ricavi. Come esempio O'Shea ha usato il caso della pubblicita' auto dove si e' visto un travaso di risorse dalla stampa all'online: "Nel 2004, la pubblicita' cartacea del settore auto valeva per il Los Angeles Times $102 milioni. Quest'anno solo $55 milioni." Nonostante la societa' sia riuscita a recuperare parte delle risorse online, e' un dato di fatto che i ricavi online non bilanciano la pubblicita' persa dalla carta.

In contrasto con la strategia delle breaking news sul web, l'edizione cartacea del Los Angeles Times sara' sempre piu' orientata all'analisi, interpretazione e approfondimento delle notizie.

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Friday, January 26, 2007

MediaRun su Radio Classica di Class/MilanoFinanza

E' in linea il mio intervento settimanale del venerdi' (.mp3 - 15 MB) sulla settimana a Wall Street in diretta a "Il Punto su Piazza Affari" di Carla Signorile in onda tutti i giorni alle 18 su Radio Classica del gruppo Class/MilanoFinanza.

Questa settimana si parla dell'economia americana e del primo bilancio della stagione delle trimestrali tra cui spicca l'annuncio di Yahoo e della nuova piattafoma di pubblicita' denominata Panama. Seconda parte dedicata al lancio di Vista e Office 2007 previsto per il 31 gennaio.


Buon ascolto!

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Thursday, January 25, 2007

Il Disinformatico (attivissimo.blog): Joost, arriva la TV via Internet?

Il Disinformatico (attivissimo.blog): Joost, arriva la TV via Internet?

Tuesday, January 23, 2007

La fulminea ascesa degli UGM



Segnalo un bell'articolo di Lee Ann Prescott, senior researcher di Hitwise, che ripercorre l'ascesa degli User Generated Media nel 2006, partendo da MySpace per arrivare a Youtube & Co.

Ecco un grafico che mostra la crescita di Youtube rispetto ai principali siti di news e che evidenzia un trend che sembra assolutamente inarrestabile. Secondo Prescott gli internet user sono ormai "addicted" a Youtube.

Un altro grafico mostra la crescita delle visite a siti musicali nel 2006, spiegabile con l'affermazione di MySpace, Last.fm e Pandora come destination sites per contenuti musicali.

Il challenge per il 2007 sarà di far diventare realmente profittevoli questi enormi sistemi di aggregazione.

Leggi l'articolo

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Monday, January 22, 2007

Citizen journalism: work in progress.

Un anno e mezzo fa, Backfence era uno dei siti comunemente citati come esempio di "citizen journalism". La societa' lanciata dai veterani Mark Potts e Susan DeFife dopo aver consumato $3 milioni di venture funding, con il nuovo anno ha cominciato ad accusare seri problemi che hanno portato all'uscita di DeFife. Mark Potts ha preso le redini in solitaria con l'idea di ripartire con una "Backfence 2.0". DeFife ha dichiarato che la societa' aveva venduto solo 550 inserzioni locali sui 13 siti del network ma molti hanno lamentato il fatto che la maggioranza dei siti assomigliavano a citta' fantasma, troppo dipendenti dalla pubblicita'. Le cause dell'iniziale fallimento per Potts sono da ricercarsi nel non essere stati abbastanza veloci nel "roll out". Tuttavia nonostante queste disavventure il concetto di base dei "citizen media networks" come Backfence o Bayosphere (acquisito da Backfence), mantiene la propria ragion d'essere come ben dimostra il New York Times con il suo AmericanTowns.com.

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Wednesday, January 17, 2007

Social Networks presto a pagamento?

Un report di Deloitte Touche Tomatsu riporta che i siti di social networking come MySpace potrebbero incominciare a far pagare un fee di accesso ai loro utenti già nel 2007.

Secondo DTT, il pagamento sarebbe a fronte di una maggior tutela della privacy e di servizi premium. Chiaramente questa innovazione potrebbe portare ad un rallentamento nella crescita dei siti, come insegna l'esperienza di Friends Reunited, che ha avuto performance inferiori ai competitor.

Il report afferma anche che Second Life potrebbe divetare un punto di attrazione per riciclatori di denaro, anche se l'economia virtuale del mondo parallelo non si prevede possa crescere di molto anche per la mancanza di investitori di grandi dimensioni.

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Friday, January 12, 2007

MediaRun su Radio Classica di Class/MilanoFinanza

E' in linea il mio intervento settimanale del venerdi' (.mp3 - 9.6 MB) sulla settimana a Wall Street in diretta a "Il Punto su Piazza Affari" di Carla Signorile in onda tutti i giorni alle 18 su Radio Classica del gruppo Class/MilanoFinanza.

Questa settimana si parla della settimana a WS e in particolare dei risultati di Alcoa e Genentech che ha annunciato investimenti in R&D pari al 18% del fatturato (piu' dell'intera spesa italiana in ricerca sulle biotecnologie...). Parliamo poi del lancio dell'Iphone della Apple con considerazioni sul prodotto in se' e sulla strategia e le ambizioni dell'azienda che ha anche cambiato il suo nome.

Buon ascolto!

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Wednesday, January 10, 2007

I 10 trend del 2007

Kate Maddox, reporter di B2B, ha pubblicato un interessante report sulle tendenze piu' significative del nuovo anno (trovate il link al report in fondo a questo post).

Maddox sottolinea innanzitutto come gli utenti internet siano tanto interessati a creare contenuti quanto lo siano a usufruirne per cui i responsabili marketing faranno bene a comprendere in profondita' comportamenti e interessi del loro target audience per riuscire ad essere efficaci. Il report e' frutto di interviste a operatori del settore della comunicazione (agenzie, media companies, analisti ed esperti). Ecco i 10 market trend che dovrebbero caratterizzare il 2007:

1. CMO Influence - Il chief marketing officer diventa una funzione sempre piu' critica all'interno dell'organizzazione e guadagna influenza. Il settore vedra' sempre piu' CMO assurgere al posto di CEO.

2. Web 2.0 - Il marketing sposera' sempre piu' applicazioni Web 2.0 per riuscire a connettersi con i propri clienti e costruire leali communities di utenti. Si tratta di tecnologie grazie alle quali gli utenti creano identita' online e interagiscono tra loro, creando video, blogs, wikis e social networking.

3. Global Expansion - Molti b-to-b marketers entrano in nuovi mercati ed espandono le loro campagne in ambito globale. Per il CEO della IBM Sam Palmisano questa e' un'epoca straordinaria per il business internazionale. La Cina e l'India sono l'epicentro di un massiccio cambiamento economico e demografico.

4. Online Video Advertising - La Maddox cita un rapporto di eMarketer che dice che "l'online video advertising decollera' nel 2007 con la spesa per pubblicita' video in crescita dell'89% a $775 milioni per raggiungere nel 2010 i $2.9 miliardi."

5. Engaging the Customer - Con il crescente uso da parte dei marketers di nuove tecnologie per "catturare l'attenzione" l'utente, come online video e social networking, saranno necessarie nuove modalita' di misurazione dell'interesse. Le agenzie dovranno sviluppare nuove metriche per i loro clienti per valutare l'interesse verso i siti, includendo metriche per l'online video advertising come per esempio il tempo impiegato nella visione, il numero di stop, pause e ripartenze.

6. Sophisticated Search - Il Search ha continuato a guidare la crescita nell'online ad spending nel 2006, contando per il 40% dei ricavi totali della pubblicita' online nel primo semestre 2006 secondo l'"Internet Advertising Revenue Report" di IAB e PricewaterhouseCoopers. EMarketer ha confermato che il search continuera' a contare per piu' del 40% della spesa fino al 2010. Secondo Eric Eller, senior director of product marketing di Advertising.com, la "localization" e "socialization" del search saranno i trend da osservare nel 2007.

7. Sales Leads - Secondo il sondaggio di BtoB "2007 Marketing Priorities and Plans", acquisire nuovi clienti sara' l'obiettivo marketing No. 1 per il 2007, citato dal 62.3% degli intervistati. Uno studio di MarketingSherpa ha evidenziato che free trials, webinars, white papers, blogs e podcasts sono in cima alla lista dei metodi piu' efficaci per la generazione di leads.

8. Behavioral Targeting - I Marketers saranno in grado di trasmettere messaggi sempre piu' in target e rilevanti per gli utenti online attraverso una varieta' di strumenti. Un senior VP ha riportato che "i clienti stanno utilizzando in misura crescente strumenti di behavioral targeting per trasmettere messaggi sempre piu' personalizzati al loro target per migliorare i tassi di conversione."

9. Trade Shows - Le fiere sono tornate alla ribalta secondo la Maddox che nota l'ironia intrinseca che nonostante il web continui a penetrare nuovi mercati ci sia sempre maggiore richiesta di incontri faccia-a-faccia.

10. E-mail - L'email continuera' a "splendere" per il prossimo futuro. Secondo un recente studio della DMA (Direct Marketing Association) le email vantano il secondo piu' alto tasso di generazione di leads (2.45%) battendo anche il direct mail (1.27%).

Per chi fosse interessato allo studio ecco il link.

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Friday, January 05, 2007

Nuovo report di Deloitte

I media tradizionali sono in una posizione ideale per beneficiare dell'esplosione dei contenuti generati dagli utenti che dovrebbero considerare come un'opportunita' piuttosto che una minaccia anche se i ricavi ancora sono limitati. Lo afferma unn nuovo report di Deloitte sui trend dei media nel 2007.

Secondo il report i media tradizionali finora avrebbero fatto bene a restare alla finestra per studiare il fenomeno e il suo sviluppo. Secondo Howard Davies, director of media strategy alla Deloitte, i contenuti generati dagli utenti si dividerebbero in due grandi categorie: una corrisponde agli utenti a caccia di "5 minuti di fama" su siti come YouTube e MySpace, l'altra comprende coloro che sono seriamente interessati a far parte di una community o a contribuire a una discussione. La prima categoria che e' quella che ad oggi avrebbe creato piu' rumore e' anche quella che secondo Davies non dovrebbe continuare a crescere.

Davies cita come esempio di successo il periodico "Runner's World" che ha creato forum con gruppi di discussione e sottolinea cone anche il settore dei broadcasters potrebbe avvantaggiarsi del mezzo per avere feedback sui programmi o creare attesa prima del lancio.

Tuttavia il report di Deloitte ammette che le potenzialita' di generazione dei ricavi siano ancora limitate. Uno dei motivi e' indicato nel fatto che le community abbiamo spesso un aspetto non professionale e non vogliano essere commercializzate.

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