Sunday, May 18, 2008

Da Paypal a Slide - Max Levchin Story

Max Levchin è uno dei bambini prodigio della Silicon Valley. A soli 32 anni ha dietro le spalle un grande successo, Paypal, venduto a Ebay per molte centinaia di milioni di dollari, e davanti a sè un futuro altrettanto brillante. Max è il fondatore di Slide, una azienda che produce e diffonde le cosiddette "facebook applications", che vengono viste come il principale veicolo di diffusione
di messaggi pubblicitari mirati sui social network. oltre 170 milioni di utenti hanno scaricato le applicazioni di Slide e il numero è ovviamente destinato a salire. Ecco la keynote di Max al Web2.0 expo

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Friday, October 26, 2007

MediaRun su Radio Classica di Class/MilanoFinanza

E' in linea il mio intervento settimanale del venerdi' (.mp3 - 8 MB) sulla settimana a Wall Street in diretta a "Il Punto su Piazza Affari" di Carla Signorile in onda tutti i giorni alle 18 su Radio Classica del gruppo Class/MilanoFinanza.

Questa settimana commentiamo i due dati della settimana: i dati sulla vendita di nuove case e quello sulla vendita di beni durevoli. Tra le societa' brutte notizie per Merrill Lynch travolta dai problemi sul mercato dei mutui e ottimi risultati per Apple con 1.5 milioni di Iphone venduti dal lancio lo scorso giugno. Seconda parte dedicata all'ottima trimestrale di Microsoft che ha anche annunciato l'acquisizione di una quota di Facebook.

Buon ascolto!

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Friday, December 08, 2006

Yahoo, ovvero lo svantaggio di essere first mover


Yahoo, senza dubbio il leader della crescita di Internet negli ultimi anni, ha registrato nel 2006 una caduta di ben il 35% del valore delle sue azioni.

In un articolo su Marketwatch, l'analista Bambi Francisco afferma che Yahoo è stata la prima azienda a credere nei social media ma che ha lasciato colpevolmente spazio a competitor come MySpace, Facebook and YouTube che hanno potuto guadagnare una posizione dominante sul mercato.

Nel 1999 Yahoo acquistò GeoCities per 4.6 miliardi di dollari e eGroups per circa 400 milioni di dollari. Entrambi i siti erano basati sulle community, ciò che adesso viene definito social media.
La ragione del loro mancato successo è da imputarsi all'arrivo troppo anticipato su un mercato che presentava ancora forti gap tecnologici (es. larga banda non ancora sviluppata) e alla mancanza di quegli strumenti di "collegamento" (es. tags, voting, blogs, ecc.) che hanno fatto decollare il web2.0.

Yahoo ha quindi pagato il prezzo di essere stato il first mover e ha consentito ad altri di apprendere dai suoi errori traendone un vantaggio competitivo.

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